Venus Vibes, il nuovo progetto discografico dedicato alle donne dj
Un’etichetta per dare voce e spazio alle artiste della consolle: debutto ufficiale l’8 marzo con un grande evento milanese
Parte con una data simbolica, l’8 marzo, il cammino di Venus Vibes, nuova etichetta discografica nata per sostenere e promuovere in modo strutturato le donne dj e le performer della scena pop e pop-dance. Il lancio ufficiale avverrà domenica 8 marzo al 55 Milano, in Via Piero della Francesca 55, con l’evento Female DJs @ Consolle Carpet, una serata che unisce musica, arte e cultura in una prospettiva interamente al femminile. Venus Vibes nasce da un’azione di co-branding tra la casa discografica Kdope e una serie di attività correlate, con l’obiettivo di offrire alle giovani artiste un ecosistema completo fatto di produzione musicale, supporto strategico e visibilità concreta. L’etichetta, gestita da Kdope, si propone come una piattaforma che va oltre la semplice pubblicazione di brani, diventando una vera e propria community e un manifesto culturale che trova espressione anche nel libro Lady-J, Quando le donne dominano la dance pubblicato da VOVEO editore, un testo che racconta la rivoluzione femminile nella musica elettronica. Venus Vibes punta a celebrare il legame tra talento, bellezza e musica, trasformando l’immagine in uno strumento di amplificazione del valore artistico, accompagnando ogni artista in un percorso che la porti a diventare dj professionista e performer di successo, superando gli stereotipi legati alla sola estetica. Protagoniste della serata milanese saranno le dj Valentina Delvecchio, Debora Savasto e Celeste Villa, con la partecipazione speciale dell’influencer Asia Valente, in un evento che vedrà anche la presenza dei rappresentanti di UMM Pink, gruppo legato a Media Records.
A rendere ancora più speciale la notte ci sarà Valdo Spumanti, storico marchio del Prosecco Superiore DOCG che quest’anno celebra i suoi cento anni di storia, in veste di sparkling wine partner con la sua limited edition Valdo Aquarius Rosé, una bottiglia firmata dall’artista newyorkese Ceci Johnson ispirata al mondo sottomarino e alle sirene danzanti. Durante la serata saranno inoltre esposte le opere di Chloe’s Love, progetto di arte visiva e scultura contemporanea di Tommy Napolitano, che unisce tecnologia 3D e artigianalità per creare pezzi unici dedicati al mondo femminile e ispirati alla memoria della nipotina Chloe, trasformando il dolore in bellezza e rinascita. Le informazioni complete sono disponibili sui siti ufficiali del progetto: https://kdope.it/, https://lady-j.it/, https://www.55milano.com/, https://it.valdo.com/, https://chloes.love/. Venus Vibes non è certo la prima realtà a muoversi in questa direzione, ma si inserisce in un panorama internazionale dove diverse etichette e collettivi hanno già aperto la strada a una maggiore rappresentanza femminile dietro le consolle. Tra queste spicca Women On Wax Recordings, fondata a Detroit dalla pioniera dj Minx, che da anni promuove artiste nella house e nella techno attraverso il portale https://womenonwax.com/. In Europa operano realtà come Femme Culture, creata da Elkka e Ludo, con le sue pubblicazioni su https://femmeculture.bandcamp.com/, e SOS Music, progetto legato a Secret Of Sound disponibile su https://secretsofsound.komi.io/. Lady of the House, nata come piattaforma di mentoring e poi evoluta in etichetta, invita donne e persone non binarie a inviare demo attraverso il sito https://www.ladyofthehouse.org.uk/. Negli Stati Uniti troviamo Club Queen Records, che unisce elettronica, hip hop e pop dando visibilità alle donne afroamericane su https://www.clubqueenrecords.com/. Senza dimenticare esperienze come She Made, nata nel 2012 dalle romane Ameliée e Aghnes, oggi una vera e propria famiglia e girl gang in continua evoluzione documentata su https://www.instagram.com/she_made_crew/. Iniziative che, pur con approcci diversi, dimostrano come l’industria musicale stia lentamente modificando i propri equilibri, offrendo spazi concreti di rappresentanza e sostegno per le dj donne, non più come eccezioni ma come protagoniste naturali di una scena che da sempre parla di libertà e inclusione.